Chi sono
Piacere, mi chiamo Andrea Cabassi. Sono nato a Parma nel 1975. Quando avevo 7 anni dicevo che da grande avrei fatto "l'accompagnatore di viaggi". Invece ho seguito la "strada sicura" del posto fisso e, fino al 2017, vivevo a Dubai e lavoravo come manager di multinazionale con esperienza specifica in Project Management.
Nel 1998 mi è stata diagnosticata la rettocolite ulcerosa, malattia autoimmune cronica intestinale catalogata tra le cosiddette “invalidità invisibili”. Pillole, supposte, colonscopie – una discreta rottura di coglioni, but the show must go on.
La mia formazione è passata attraverso studi scientifici, scienze e tecnologie alimentari per la precisione. Da sempre viaggi, cambiamento e curiosità mi appassionano. Ho recitato a teatro, suonato, creato oggetti d’arredamento, fotografato, scritto, insomma, ho fatto diverse cose. Sentivo l'esigenza di compensare la mancanza di creatività sul lavoro.
Nel 2015, a 40 anni, con una carriera ben avviata e una vita che rientrava nei parametri di una felice normalità, non mi sentivo sereno. Incastrato tra le aspettative sociali - studia, trova un lavoro, sposati, prolifica e tutto il resto - nonostante la malattia ho mollato tutto per salire su un aereo e seguire “quel che mi diceva la pancia”.
La prima tappa della mia nuova vita è stata un impiego a Dubai, ben presto rivelatasi preludio alla vera, grande, metamorfosi interiore. Arrivare a quel cambiamento e viverlo è stato strepitoso e difficilissimo. Così ho deciso di scriverci un libro dal titolo ”Permettimi d’insistere – Ho cambiato vita a 40 anni" con l’idea che potesse essere utile a qualche altra anima “inquieta”.
E poi…
Dopo il cambiamento c’è stata la presa di coscienza, ho trovato il coraggio di licenziarmi e utilizzare i miei risparmi per realizzare il mio grande sogno: partire con un biglietto di sola andata e lasciarmi lentamente trasportare da eventi, incontri, curiosità e istinto.
Il risultato è stato un viaggio, via terra, in Sudamerica, che ho interamente attraversato da sud a nord in 299 giorni, a piedi, in autostop e coi mezzi pubblici. Una cerimonia Ayahuasca fatta in Amazzonia, durante la quale ho avuto le prove che la realtà che viviamo va molto al di là di quanto siano in grado di percepire i 5 sensi umani, mi ha cambiato la vita. Ho raccontato anche questo in Non so se mi spiego – Da manager a Dubai a viaggiatore in Sudamerica.
Ad avventura conclusa ho scelto di giocarmela tutta: non tornare più al mondo corporate. Ho quindi trascorso 4 mesi tra Parma e Palermo per scrivere e frequentare una scuola di coaching.
Tra il 2019 e il 2020 sono andato alla scoperta del Sudest asiatico per 8 mesi e mezzo, fino a quando l’emergenza Covid-19 mi ha costretto a rientrare in Europa. Nell’autunno del 2020 ho intrapreso e concluso il cammino di Santiago.
Nel 2021 ho co-creato Sabbatico per Visionari, un percorso di training, coaching e mentoring rivolto a persone desiderose di prendere una pausa dal lavoro, mettendole nelle condizioni di riuscirci in sicurezza. L’ho fatto da nomade digitale, vivendo nel frattempo in Portogallo continentale, alle Azzorre, in Messico, Colombia, Cipro e Germania.
Centinaia di clienti, enormi soddisfazioni, ma troppo tempo davanti al pc ad occuparmi di marketing e vendita. Così, a inizio 2025, ho finalmente dato ascolto al me stesso “settenne” e fatto del turismo la mia principale attività professionale.
I miei valori
Etica – Agire sempre con onestà e integrità morale nel rapporto con tutti gli stakeholders, senza approfittare della debolezza delle persone per il proprio tornaconto, rispettando e pretendendo rispetto.
Autocritica – Porsi continuamente domande su come migliorarsi e migliorare i propri prodotti/servizi. Mantenere un costante atteggiamento di mentalità aperta, per accettare e fare tesoro delle critiche.
Costante Formazione – Non smettere mai di studiare e formarsi per offrire prodotti sempre più completi e al passo coi tempi. Sperimentare su se stessi ciò che offriamo al mercato.
Concretezza – Puntare dritti al nocciolo delle questioni senza sprecare tempo in dettagli dal basso valore aggiunto (vedi legge di Pareto 80:20). Parafrasando: fare succedere le cose.
Coerenza – Essere un esempio che dimostri l’effettiva possibilità di assumere il controllo della propria vita per realizzare ciò che si desidera.
Resilienza – Prevenire periodi di difficoltà e allenare la capacità di affrontarli e superarli, partendo dal principio che qualsiasi situazione è temporanea.
Equilibrio – Mantenere un adeguato equilibrio tra vita professionale ed extraprofessionale. Uno sbilanciamento porterebbe a un calo di performance su entrambi i versanti.
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